Sono sveglio da dieci minuti, il tempo di rendermi conto dell’accaduto. La mattina è iniziata nel peggiore dei modi. Lasciatemi il tempo di spiegare, devo farci i conti anche io, soprattutto per me non è facile.
Una delle poche volte che mi sono svegliato da solo, senza il suono della sveglia, un raggio di sole è filtrato dalla finestra e ho aperto gli occhi.
Per fortuna li ho ancora, come la bocca. Il naso manca, e ancora una volta dico per fortuna, capirete tra poco il perchè.
Provo ad alzarmi, ma non riesco, sbircio con gli occhi e non ho le braccia, il mio corpo e l’intero me è fatto di cacca. Sono un’enorme cacca sdraiata sul mio letto. Riesco a voltarmi leggermente verso lo specchio alla mia sinistra, l’immagine riflessa conferma il mio stato, una gran merda.
Credetemi non ne conosco il motivo, ieri sera mi sono addormentato come al solito, addirittura più sereno. Eppure eccomi qua, ho il dono della ragione ancora, o forse l’ho persa del tutto.
Tornano in mente solo sinonimi di ciò che sono ora, cacca, sterco, letame, popò, alvo, deiezione, escremento, feci.
Rido emettendo un gorgoglio orrendo.
Il fatto è che non ne sono terrorizzato, dovrei esserlo, eppure qualcosa nel mio intimo ragionamento mi ha fatto subito accettare questa situazione.
L’orologio sul muro segna le otto in punto, dovevo accompagnare la mia ragazza dal dentista. Chissà se ho i denti? A che servono i denti ad una cacca.
Squilla il telefono di casa, è uno di quelli con la cornetta in bachelite e il selettore a disco come una volta, lo avevo comprato da un rigattiere ed ero riuscito a farlo funzionare. Il trillo invade la casa. Al decimo squillo parte la segreteria telefonica, comprata anche quella insieme al telefono, funziona con una vecchia cassetta preregistrata. “SE ANCORA NON HO RISPOSTO SIGNIFICA CHE NON SONO IN CASA, SE E QUANDO MI ANDRA’ PROVERO’ A CONTATTARVI, SE VI VA LASCIATE UN MESSAGGIO DOPO IL SEGNALE ACUSTICO.”
Il messaggio stupisce anche me, la mia voce da umano è imbarazzante e odiosa.
BIIIIIP
“Si può sapere dove sei finito? Possibile che non si possa mai contare su di te, mi avevi promesso proprio ieri sera che saresti cambiato, e invece sei sempre la solita merdaccia.”
TU TU TU
Ecco ora ho le idee più chiare, evidentemente ero uno STRONZO anche prima.